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Il
viaggio: la mia scuola
Una storia di vita tra lavoro
e conoscenza del mondo
"Lasciate a casa i preconcetti,
sono le cose più pesanti che portate nel
bagaglio."

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‹...› Consigli ai
futuri viaggiatori? Nessuno.
I consigli vengono dati per non essere ascoltati. Quindi inutile
darli. Ognuno deve trovare in se stesso le motivazioni del viaggio
e come fare il proprio bagaglio.‹...›
‹...›Sono nella torre ottagonale di un antico palazzo
affacciato sul Gange con due finestre, più due finestrelle
e tre porte in cui entrano voci rumori suoni di un popolo che
vive in questo luogo da quattromila anni.
Il fiume non é solo un fiume come tanti che attraversano
le nostre città europee: il Tevere, la Senna, il Tamigi,
l'Arno, la Vistola; ma é culla, vasca da bagno, lavatoio,
negozio e cimitero.
La città alle spalle del fiume é nata quando ancora
non esisteva la ruota; strade strettissime, al confronto le calli
veneziane sono autostrade.‹...›
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‹...›Siamo in tre:
io, Angelo e Massimo. Viaggiamo nel sud del Marocco con un'auto
a noleggio. Dal ritorno da un mercato un "bazariste",
un ragazzo che avevamo incontrato al mercato, chiede l'autostop.
Abbiamo spazio, lo carichiamo.
In una sosta successiva ci fermiamo per mangiare, avevamo tonno
in scatola e cipolle, lui pomodori. Diciamo di mettere tutto insieme
e dividere: resta sorpreso. Subito non riusciamo a capire il motivo,
ci chiarisce: "Mai nessuno mi aveva proposto di condividere
il mangiare".‹...›
"In una scatola non si
può
chiudere il vento
Non si può catturare l'umore
di una notte d'amore
Non si può congelare
un'alba radiosa
Non si può spendere
il soffio della vita...
Per una casa di pietra." |